Fummo promossi per compassione e la Consapevole (che si chiamava Giovanna Marini come la cantautrice più pallosa che sia mai esistita), fu bocciata (anzi, come si dice oggi non fu ammessa alla classe successiva; la lotta di classe le fu fatale). Franz con la solita compassione umana disse: «Cazzi suoi».
Ad ottobre ero pronto per il nuovo anno. Avevo rinnovato il guardaroba: tre paia di Levi's uno dei quali "stinti" come si diceva allora, l'Angelica mi aveva comperato l'Eskimo che aveva solo una pecca: era di colore beige e non verde come voleva la tradizione dell'estremismo, ma comunque era evidente che con l'eskimo addosso facevo proprio un'altra figura e come si sa, spesso, è l'abito a fare il monaco o almeno a farlo diventare. A completare la mia "formazione estetica" c'era l'abbonamento a «L'Espresso» e numerosi libri che mi ero comprati durante l'estate alla libreria Lazzaroni tutti a metà prezzo, quelli che vengono messi nei banchi sotto i portici dove frugano i pensionati, gli sfaccendati e gli studenti, categoria accomunata dalla mancanza di soldi e da tanto tempo libero.
Avevo acquistato Che cos'è la proprietà di Pierre-Joseph Proudhon .Il professor Bardi ce ne parlò approfonditamente a causa di un quadro che dipinse Gustav Courbet nel 1885. Il Proudohn era ritratto con un paio di occhialini che ricordavano quelli di Marco Birbanti detto Mocio, nostro nemico giurato. Restammo molto impressionati da quel quadro poiché nella pagina successiva del libro che Bardi andava sfogliando c'era un’altra opera dello stesso autore che si intitolava L'origine du monde. Cosa rappresentava? L'origine del mondo appunto, solo che era l'origine del "nostro" mondo, quello di ognuno di noi. Insomma detto così nulla di male. Il quadro, come è noto, rappresenta l'organo sessuale femminile in tutto il suo cupo splendore. Bardi ci spiegò che il realismo di Courbet «'Gli era un mondo novo, che si rivelava e che quella che si vedeva non 'gli era solo una topa, ma 'gli era anche uno schiaffo alla pittura pompier». Era fin troppo evidente che mettere troppo vicini tra loro i termini di "topa" e pompier non fosse prudente, ma per una volta Franz tacque. Comunque sia, i nomi di Proudhon e di Courbet mi rimasero nella mente, come tanti altri nomi di artisti, scrittori e correnti che avevo sentito nominare durante il mio primo anno al liceo artistico.
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