Luogo pieno di fascino ed anche molto simbolico. Cosa si sarebbe dovuto leggere? La scelta fu solo mia: i Diari di Andy Warhol. Naturalmente ci fu il solito dibattito dove ormai le posizioni erano già delineate prima di incominciare a discutere. Le Belle erano tiepidamente d’accordo, le Consapevoli contrarie, le Materassi avevano ritrovato il sorriso dopo la disavventura della vasca della creta. Franz, che assomigliava un po’ ad Andy disse «Meglio i Diari di Warhol che altre puttanate». Forse avevo alzato un po’ troppo l’asticella delle mie aspettative. La classe però nel suo complesso non sembrava entusiasta, a parte Manuele Biancofiore detto Che Guevara, anche per il fatto che Andy Warhol lo conosceva in via indiretta poiché aveva nel repertorio anche Sweet Jane dei Velvet Undergorund per i quali Andy Warhol disegnò la celeberrima banana sbucciata. Mondini chiese a Manuele Biancofiore cosa c’entrassero le banane ma per fortuna Manuele Biancofiore aveva la risposta molto meno pronta di Franz. Comunque fu propri Luigi Mondini detto il Luserta a trovare la soluzione che andasse bene a tutti: «E se andassimo a mangiare una pizza?». Ovazione della classe, Belle e Consapevoli comprese. Fu lì che compresi che le nostre strade si stavano dividendo. «Voi andate da una parte ed io dall’altra, avete scelto il conformismo borghese più trito e ritrito io invece ho scelto Walk on the Wilde Side!», dissi con grande enfasi facendo riferimento alla canzone di Lou Reed. A quel punto però Manuele Biancofiore si alzò ed intonò un «du-du du-du du» con un conseguente ed un inevitabile «Ma va a cagare...» di Franz che non era solo un compagno di classe ma un anti-depressivo vivente.
La cena nella pizzeria fu una vera fetecchia. Le Belle e maledette avevano abbandonato le gonnellone a fiori e le zoccole (in senso di calzature), e si presentarono con dei patetici abiti lunghi e scollature da paese. Le Consapevoli, sembravano un po’ meno consapevoli e non sembravano più sapere quale fosse il proprio ruolo; sembravano essersi dimenticate che in quei mesi a Milano, a Roma e in mezza Italia feroci scontri tra estremisti e polizia causavano decine di morti. Le Sorelle Materassi sembravano andassero alla Prima comunione, Manuele Biancofiore era abbracciato alla chitarra, Franz era armato. Comunque dopo qualche imbarazzo iniziale la cena andò bene, eravamo un’allegra beata e la vita era ancora beata.
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