Tutto merito suo. Io, Zak lo conoscevo bene poiché vivevamo nello stesso quartiere di disperati e sua madre somigliava un po' all'Angelica. Per lui il mondo era diviso esattamente in tre parti: i “fascisti”, i “pezzi di merda” e lui. Della prima categoria appartenevano tutti quelli di destra, ma in fondo non erano molti, alla seconda categoria tutti quelli non esplicitamente di sinistra e poi c'era lui che era la perfezione fatta persona. Oggi si direbbe che aveva una buona dose di autostima.
La riunione organizzativa fu subito presa in mano da Massimo Zak Zaccaria detto Anarchia. Era fin troppo evidente che lui si sarebbe occupato della formazione del servizio d'ordine. «È probabile», disse, «...Che al concerto possano arrivare dei provocatori fascisti, dovremmo quindi poter rispondere in maniera ferma e militante». A Roby Paganelli detta la Rouge non pareva vero di poter dar manforte a Zak; a guardare bene oltre che man forte, la Rouge avrebbe voluto dare anche dell'altro a Zak ma sorvoliamo, anche se il personale era politico non era il caso di drammatizzare. E così fu. Era necessario stabilire dei parametri per consentire ai compagni di tutte le scuole di assistere al concerto, escludendo reazionari, fascisti, e qualunquisti. Va da sé che i parametri furono scelti da Zak. Non avrebbero potuto entrare le seguenti categorie di persone: «Quelli con le basette troppo corte»; all'epoca infatti per i fascisti e sanbabilini era di moda portare basette rasate cortissime fino a confondersi con la capigliatura. Come si vede un parametro che aveva un suo perché, anche se magari un po' labile nelle motivazioni ideali. “Le facce da idioti"; questa era la categoria di più difficile individuazione; per qualcuno una faccia era da idiota per altri meno. Sulla terza categoria di persone da non far entrare al concerto la discussione fu un po' più articolata e verteva su quelle compagne, che nei loro atteggiamenti, avrebbero dato adito a pensare che fossero piuttosto predisposte, per mero piacere o per una qualche forma di altro interesse, ad intrattenere relazioni effimere ma ripetute con compagni sempre diversi; Franz riassunse e disse: «Le zoccole».. Ci fu subito una reazione delle Consapevoli del proprio ruolo che tacciarono di maschilismo il povero Franz che ribadì la sua netta posizione al riguardo paventando che di questa ultima categoria potessero far parte appunto anche le Consapevoli. Intervenne comunque Zak che ricordando che non si sarebbe dovuto fare l'interesse dei reazionari, propose la terza categoria: i professori. Eh no! Tutto si poteva vietare, ma non certo ai professori, o meglio ai “nostri” professori di assistere al concerto di Guccini nel liceo occupato.
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