La nostra classe, tutto sommato, non dispiaceva alla Tasso; come nel caso della professoressa di matematica, Milva Pino, i maschietti erano i meno tartassati con la sola eccezione del povero Luserta che aveva la pessima abitudine di ripeter tra sé e a voce alta, i concetti che non comprendeva o i princìpi che non condivideva.
La Tasso amava consigliare Lugi Mondini detto il Luserta di "ciucciare il pomo dell'ombrello", così avrebbe avuto la bocca occupata. Il rapporto con la professoressa Manuela Tasso non era cominciato nel migliore dei modi anche per via dello spiacevole episodio accaduto nell’hotel di Venezia. Al termine della prima lezione dove la Tasso aveva già prospettato un paio di annetti "lacrime e sangue", al suono della campanella quella vera, non la sveglia della nonna usata dal Luserta per far finire prima la lezione della Ferrarese, la Tasso raccolse registro e borsa e prima di toccare la maniglia della porta dal fondo una voce in falsetto sussurò «Ciao bella gioia...». L'indagine fu rapida e quasi indolore. Se nel giro di quindici secondi non ci fosse stato un reo confesso, la settimana successiva la Tasso avrebbe impartito un bel compito in classe su tutto il sistema solare con particolare riguardo al "Diagramma H-R sull'evoluzione delle stelle". È in questi casi che si vede la tempra delle persone e la solidarietà di classe si manifesta in tutta la sua forza, infatti le Sorelle Materassi, con una gestualità simmetrica che ricordava le gemelline di Shining, indicarono Tiziana De Collibus detta Ibarruri, una delle più convinte Consapevoli e dissero: «È stata lei!».
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